A Naro, nel cuore dell’Agrigentino, la famiglia Bagliesi coltiva il Catarratto da tre generazioni. Su suoli sabbiosi e calcarei, Vito Bagliesi esprime l’anima solare del vitigno con vini freschi, agrumati e autentici, frutto di un equilibrio tra tradizione e visione.
Qui, a 375 metri sul livello del mare, la Sicilia interna si fa paesaggio di luce e silenzio, e il Catarratto – vitigno storico e resiliente – trova una interpretazione generosa, profumata, autentica.
La tenuta si estende per 25 ettari, di cui cinque sono dedicati al Catarratto, gestito in regime artigianale con approccio agronomico di prossimità. È una scelta identitaria: i Bagliesi seguono ogni fase della coltivazione con presenza quotidiana, dal diserbo meccanico alle potature equilibrate, dalla selezione dei tralci alla gestione della chioma. La resa è contenuta tra i 50 e i 70 quintali per ettaro, sempre senza forzature: “Lasciamo che sia la pianta a dirci quando intervenire. Il nostro compito è ascoltarla.”
Il paesaggio collinare di Naro è contraddistinto da terreni sciolti, sabbiosi e calcarei, ben drenati, con buona dotazione minerale e ottima esposizione alla luce. Le brezze provenienti dall’entroterra e dall’area costiera creano un microclima dinamico, che favorisce maturazioni progressive, sanità del grappolo e sviluppo armonico degli aromi. Le escursioni termiche notturne garantiscono una freschezza naturale che si traduce nel bicchiere in tensione, eleganza e verticalità.
Il patrimonio viticolo aziendale comprende principalmente Catarratto Comune, più strutturato e produttivo, ma sono presenti anche ceppi di Catarratto Lucido – più aromatico e delicato – e alcune selezioni massali antiche, custodite dalla famiglia senza soluzione di continuità, vere reliquie genetiche dell’enologia siciliana. Questa biodiversità viene gestita con sensibilità tecnica, mirando a una viticoltura di equilibrio piuttosto che di resa.
Sul fronte della sostenibilità, Bagliesi adotta pratiche agricole ispirate ai principi del biologico, pur non avendo ancora certificazioni formali:
uso esclusivo di concimi organici, lavorazioni meccaniche minime, mantenimento dell’inerbimento spontaneo, riduzione degli input chimici e rispetto degli insetti utili. La cantina lavora con fermentazioni a bassa temperatura e utilizzo ridotto di solforosa, in un’ottica di vinificazione trasparente e rispettosa.
Nel calice, i vini Bagliesi mostrano sempre una nota distintiva di pompelmo e limone, un tratto varietale che si unisce a una salinità fine e una struttura coerente con i suoli di Naro. Sono vini che non cercano scorciatoie enologiche, ma che si affidano alla verità della materia prima e alla sensibilità del vignaiolo.
Vito Bagliesi