Nel territorio collinare di Grisì, frazione agricola del comune di Monreale, sorge Feudo Disisa, una delle aziende vitivinicole più rappresentative della Sicilia nord-occidentale. Qui, dove il vento incontra la terra e la luce filtra tra le valli, si sviluppa un progetto agricolo che affonda le sue radici in oltre un secolo di storia familiare. A condurre oggi l’azienda è Mario Di Lorenzo, che ha saputo interpretare il patrimonio enologico di famiglia con una visione moderna e territoriale, fondata sulla ricerca della longevità e dell’identità varietale del Catarratto.
La tenuta si estende su un altopiano articolato, tra i 250 e i 550 metri sul livello del mare, con una rete di vigne disposte lungo pendii esposti a sud-est e sud-ovest. I suoli sono in prevalenza argillosi con presenza calcarea attiva, caratteristica che garantisce freschezza e sapidità ai vini.
Le condizioni microclimatiche sono ideali per il Catarratto: la ventilazione costante e le importanti escursioni termiche – fino a 20 gradi tra giorno e notte – permettono una maturazione lenta e regolare, accentuando i profili aromatici e favorendo l’equilibrio acido.
La filosofia agronomica di Feudo Disisa si fonda sulla sostenibilità integrata, intesa come un insieme di pratiche che salvaguardano la vitalità del suolo, la biodiversità e la salute della pianta. Inerbimenti spontanei, concimazioni organiche, potature attente e diradamenti manuali sono solo alcune delle pratiche adottate per favorire la qualità della produzione.
L’azienda predilige il Catarratto Lucido, selezionato da vecchie vigne aziendali e riprodotto attraverso tecniche massali e clonalmente certificate, per garantirne l’integrità genetica e la riconoscibilità. Il Catarratto a Feudo Disisa è una materia viva e preziosa, da accompagnare con pazienza: l’uva viene raccolta manualmente, selezionata in vigna, fermentata a temperatura controllata e poi sottoposta a lunghi affinamenti.
Feudo Disisa sta inoltre portando avanti microvinificazioni sperimentali, tra cui un orange wine a breve affinamento e una versione spumante da rifermentazione in bottiglia, nate da parcelle alte di Catarratto Comune.
Questi esperimenti, condotti in parallelo con università e giovani enologi, testimoniano la volontà di spingere sempre più in là i confini stilistici del vitigno.
Il Catarratto è un classico dimenticato e noi vogliamo renderlo eterno. Per farlo serve tempo, coraggio e soprattutto coerenza. ARCA è nata per questo: per unire produttori che condividono valori, visione e rispetto.
Mario Di Lorenzo