Il Catarratto può essere un grande vino europeo

Veronika Crecelius, voce del giornalismo enologico europeo, riconosce nei vini ARCA un’identità chiara e coerente, capace di esprimere territorio, eleganza e autenticità. Il Catarratto, se ben coltivato e vinificato con rispetto, può essere uno dei grandi bianchi del Mediterraneo. Lontano dalle mode, vicino alla terra, è un vino che racconta storie vere. E questo oggi fa la differenza.
Il Catarratto è un vincolo di coscienza, non di moda

Tonino Guzzo, tra gli enologi più autorevoli della Sicilia, ha creduto nel Catarratto quando pochi lo difendevano. Per lui è un vincolo di coscienza, non una scelta di moda. Ne rivendica la verità agricola, la forza dei biotipi, la necessità di conoscenza e rispetto. ARCA è per lui uno spazio etico e tecnico dove il Catarratto può ritrovare dignità, profondità e una nuova stagione di consapevolezza.
Il Catarratto è la nostra voce più autentica

Presidente di ARCA e produttore di lungo corso, Sebastiano Di Bella racconta il Catarratto come espressione autentica di territorio, persone e visione. Con sobrietà e fermezza, difende un vino che non ha bisogno di maschere ma di coerenza. Il progetto ARCA nasce per questo: dare voce a un’identità condivisa, agricola e culturale, e portare il Catarratto al centro del racconto enologico siciliano e mediterraneo.